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Storia

1895

1895 è un anno particolarmente fecondo, a cui risalgono grandi scoperte scientifiche come la radio e raggi X, e vengono avviate prestigiose istituzioni culturali come il Premio Nobel e la Biennale di Venezia. In quest'anno ricco di iniziative e di fermenti l'imprenditore svizzero MaxMeyer fonda a Milano il Colorificio Italiano che ancora oggi porta il suo nome. E' un'azienda di medie dimensioni, che impiega una cinquantina di persone e ha sede in via Savona 52, nella zona dei Navigli, cuore della nascente Milano industriale. La vernice e' ancora un prodotto dai limitati campi di impiego, ma le sue proprietà protettive sono ampiamente note, e cominciano in questi anni ad assumere importanza i colori in polvere e dispersi in olio di lino.

1919

La Societa' Umanitaria, tiene nei suoi locali nel 1919, la prima Esposizione lombarda di arti decorative, che inaugura la tradizione della Triennali. Arte e artigianato si fondono anche per l'imbianchino : il Colorificio Italiano MaxMeyer produce in questo periodo una prima serie di dodici tinte "all'olio con pigmenti gia' finemente dispersi ". Nel 1909 un gruppo fonda in un piccolo hangar al Portello a Milano, la Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, la futura Alfa Romeo. L'epopea dell'industria automobilistica italiana, inaugurata dalla Fiat alla fine del secolo precedente, si arricchisce di nuovi modelli di lusso e sportivi, che entusiasmano gli appassionati. Carrozzieri come Emilio ed Ercole Castagna, gia' affermati costruttori di carrozze a cavalli, in pochi anni trasferiscono sull'automobile l'ingegnosita' e la raffinatezza della loro tradizione artigianale. Il Colorificio Italiano MaxMeyer partecipa da protagonista a questa grande avventura: dagli Anni Trenta fino alla fine degli Anni Ottanta Alfa Romeo, Fiat, Lancia figurano fra i suoi principali clienti, per i quali studia e mette a punto prodotti su misura, prima con pregiati smalti alla nitro Maxoloid, poi con un'incredibile serie di smalti da forno, rispondenti alle inedite esigenze poste dalle carrozzerie da vestire di colore.

1921

UN CUCCIOLO ENTRA NELLA STORIA DELL'ILLUSTRAZIONE PUBBLICITARIA

Il manifesto del cucciolo con il pennello in bocca, che con aria mortificata guarda il vasetto di smalto rovesciato, e' entrato nella storia dell'illustrazione pubblicitaria, oltre a essersi indelebilmente impresso nell'immaginario collettivo. Lo disegno' nel 1921 per il Colorificio Italiano un quotato cartellonista siciliano, Aleardo Terzi. Dai primi complessi lavori Liberty dai raffinati contrasti, Terzi evolve rapidamente il suo linguaggio approdando a uno stile sintetico, di immediata comunicazione, in cui il segno e' ridotto all'essenziale. Il manifesto studiato per MaxMeyer e' infatti uno dei primi in cui la figura scaturisce direttamente dalla campitura di colore del fondo . La MaxMeyer ha fin dalle origini dedicato particolare cura e attenzione alla propria immagine, realizzando manifesti, marchi e confezioni di sempre notevole impatto estetico.

1942

In questo periodo l'industria Italiana, nonostante la vocazione internazionale dei suoi imprenditori, costretta a rientrare nei ranghi nazionali e poi, con lo scoppio della guerra, a piegarsi alla produzione bellica.
Breda, Caproni, Agusta figurano fra i clienti MaxMeyer di questo periodo. Con una serie di prodotti che vanno dal Maxoloid, al VULKEOL, all'Imprexol e a prodotti formulati su misura, la Max Meyer risponde in modo ottimale alle esigenze dl queste
Importanti industrie.
Il Colorificio Italiano rinasce sviluppandosi ulteriormente e assumendo le caratteristiche di una vera industria chimica di trasformazione, supportata da un'altra
Tecnologia formulativi, che conquista una posizione di preminenza sul mercato nazionale e si espande in quello internazionale.

1953

L'AFFERMAZIONE DEI PRODOTTI MAXMEYER

Alla metà degli Anni Cinquanta la rapida espansione delle acciaierie e della produzione automobilistica fanno da traino a tutta l'economia italiana. Con l'innalzamento del tenore di vita sorge, da parte della clientela, una diffusa richiesta di nuovi e differenziati consumi.
Gli italiani cominciano a spendere per rendere più belli e accoglienti gli ambienti in cui vivono; la MaxMeyer viene incontro a questa tendenza realizzando una esauriente serie di prodotti che rispondono ai requisiti di qualità, di semplice impiego e di agevole reperibilità attraverso una capillare rete di vendita nazionale.
Nasce così l'idropittura - formata da pigmenti legati ad emulsioni acquose - di cui il Tintal, nato nel 1953 con una ricca cartella colori, diventa sinonimo per eccellenza assieme al suo rivale di sempre, il DUCOTONE della Montedison.

1960 - 1970

La MaxMeyer è uno dei complessi produttivi più importanti d'Europa. La scoperta del colore da parte del pubblico, la sua diffusione all'interno e all'esterno delle case, rappresenta negli Anni Sessanta una vera e propria rivoluzione, una nuova filosofia del vivere che mette le sue radici e si consolida nei decenni successivi.
Il Colorificio si specializza nella produzione di vernici per l'industria, prima, e per l'uso domestico poi. Viene sviluppata la produzione delle idropitture, si rafforza la rete di vendita.
Negli ambienti di lavoro il colore significa anche sicurezza. Tinte diverse applicate alle varie componenti di un impianto servono ad identificare immediatamente la funzione, e scelte cromatiche adottate in base a sperimentate modalità di reazione psicologica aiutano operai e impiegati a svolgere il proprio compito con minore fatica e rischio incidenti.
In anni di studi e relative applicazioni, la MaxMeyer ha maturato in questo senso un ricco know-how professionale a disposizione dei clienti.

1980

Nel 1980 la MaxMeyer acquista dalla Montedison, il maggior gruppo italiano, la società DUCO.
Nel 1981 i due marchi prestigiosi, di grande tradizione e sempre attuali, si fondono e danno vita all MM.D MaxMeyer Duco S.pA.
È l'incontro fra due colossi del settore delle vernici che porta alla più numerosa e diffusa rete di distributori di prodotti vernicianti del mercato italiano.

1989

Nel 1989 il Centro Ricerche MaxMeyer inventa lo spettrofotometro Delta e Crom e riceve la targa d'argento all'Equip'Auto di Parigi.
Tramite lo spettrofotometro si legge un colore su qualsiasi supporto ed il software dedicato fornisce la formula per riprodurlo nel prodotto desiderato.

1995


NEL1995 MAXMEYER FESTEGGIA I 100 ANNI DI ATTIVITA'

Nello stesso anno viene avviata la Joint Venture in Cina con la società Gaoven Chemical Industries di Shandong per la valutazione dei prodotti vernicianti.
Sempre nel 1995, MaxMeyer presenta il software di visualizzazione dei colori su strutture architettoniche. Il programma permette di simulare i colori dei prodotti dell'intera gamma su 30 ambientazioni fotografiche interne ed esterne con la possibilità di intervenire su diversi particolari.

1998

IL COLORE COME PROTAGONISTA

MaxMeyer presenta UN MONDO DI COLORE, il nuovo mondo colore di Maxicolorsystem.
Oltre a rappresentare una delle più accurate selezioni cromatiche del mercato, le 1147 tinte di UN MONDO DI COLORE si propongono attraverso un'organizzazione esclusiva ed originale basata sulla suddivisione dei colori per forze e tonalità il modo migliore per guidare l'utilizzatore verso una consultazione rapida e precisa, frutto di un approfondito studio sul comportamento assunto dai consumatori nella delicata fase di scelta del colore.

1999

 
IL COLORE COME PROTAGONISTA
MaxMeyer presenta FISIOCOLORSYSTEM, Ii modo migliore per scegliere i colori per la casa, che combina fra loro il gusto architettonico ed il benessere psicofisico. FisioColorSystem un'inedita ed innovativa collezione di 16 palettes progettate per le diverse destinazioni d'uso degli ambienti abitati: ATTIVITA', GUSTO, TEMPO, RIPOSO.
Il colore è un importante attributo estetico per la casa, ma acquista più importanza se si considera che l'energia elettromagnetica può influenzare il nostro equilibrio psicofisico. Il colore interagisce con il corpo e con la mente dell'essere umano contribuendo al suo benessere e al raggiungimento delle migliori condizioni per lo svolgimento delle attività: lo studio e il lavoro (attività); il cucinare e il mangiare (gusto); Il tempo libero (tempo); il relax e il dormire (riposo).
Ogni ambiente interno, pubblico o privato può essere colorato in sintonia con la sua destinazione d'uso. Questa è la filosofia dalla quale nasce il nuovo sistema cromatico FisioColorSystem

2000

MaxMeyer lancia il marchio Pura un'innovativa pittura murale ecocompatibile, la prima a contenuto solvente "zero". Pura nasce nel rispetto dell'uomo e dell'ambiente, essendo realizzata con materie prime di alta qualità e moderne tecnologie ecocompatibili. Il 2000 vede anche il lancio di "QUANTUM Formula Professionale", il marchio che caratterizza tutti i prodotti e i servizi studiati e formulati esclusivamente per il settore professionale.
Rappresenta una sicurezza per il professionista ed il committente, con la specificità delle formule, la corretta corrispondenza alla destinazione d'uso di ogni prodotto, un corretto rapporto qualità /prezzo per una gamma completa di prodotti classici e di cicli specialistici.

2001

Il 2001 vede il lancio della strategia dei C.S.C. - Centri Servizi Colore - finalizzata a creare un network italiano di punti di vendita con il marchio e l'insegna Colors di MaxMeyer.

2004

MaxMeyer presenta la linea VANITY dedicata alla decorazione d'interni. Le tinte di VANITY sono state selezionate da professionisti dell'arredo, i quali in un'ottica internazionale riescono a determinare le nuove tendenze, consentendo al consumatore privato di poter realizzare effetti di grande pregio con facilità.

2007

MAXMEYER E L'AMBIENTE

MaxMeyer ha sviluppato un importante progetto di adeguamento formulativo di tutti i propri prodotti, questo ha permesso di allinearsi alle più rigide normative europee sulla limitazione delle emissioni inquinanti di Composti Organici volatili. Ad oggi MaxMeyer è allineata alla normativa che entrerà in vigore nel 2010, la quale richiederà limiti ancora più restrittivi.
Il processo di riformulazione ha consentito di poter migliorare, le performance dei prodotti.

2009

I NUOVI DECORATIVI

Un'idea che sovverte tutti i canoni tradizionali del settore e che solo un marchio come MaxMeyer, con la sua notorietà ed il valore, può permettersi proporre.
Già dalla loro immagine - modernissima, elegante, sofisticata, emozionante e attraente come mai si era vista in un prodotto verniciante - i nuovi decorativi di MaxMeyer prendono le distanze da chiunque.
Un'immagine ispirata alle tendenze più attuali della moda e della cosmesi, che contribuisce a valorizzare e meglio argomentare i costi che espongono generalmente i professionisti applicatori per questo tipo di lavori anche nei confronti di chi, il più delle volte, determina una scelta d'arredo: la donna.
Un progetto fuori dagli schemi per l'immagine, ma assolutamente allineato alla proverbiale qualità MaxMeyer, con prodotti d'alta fascia a prezzi competitivi anche verso la concorrenza specializzata.